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1982 - Incontro con il Presidente della Repubblica Sandro Pertini

1982 - Incontro con il Presidente del Consiglio Giovanni Spadolini

1977 - Incontro con il Presidente della Camera Pietro Ingrao

Dal Papa, nel marzo 1999, per il mio libro "Ivano Fanini - Amore
e Vita per il ciclismo". Un capitolo è dedicato a Giovanni Paolo
II: commovente aver potuto presentarglielo nella "cornice" di Piazza
S. Pietro

Col Sindaco Gelli e con Giorgio La Pira il 5 Giugno 1966

Visita alla Breda con l'On. Giorgio Napolitano e i dirigenti ing.
R. Cai, ing. C. Fici e il segretario M. Gherardini

Nel febbraio 1982, in Piazza del Duomo, il Sindaco saluta il Presidente
della Repubblica Sandro Pertini. Nella foto si riconoscono, da sinistra,
il Ministro Lagorio, il Ministro Scotti, l'on. Maria Eletta Martini,
il segretario generale della Presidenza Maccanico, il capo dei servizi
di sicurezza Epifanio, il sen. Rosi, e poi i consiglieri comunali
Aldo Fedi, Vinicio Nesti, Luigi Gallacci, Fabio Stignani, Giovanni
Petruzzelli. Piazza del Duomo era gremita con la popolazione pistoiese
in festa e partecipe.

1978 - Il Ministro Pastorino appone sullo stendardo comunale la
medaglia d'Argento al Valore Militare attribuita dal Governo alla
città di Pistoia per il suo contributo alla Liberazione ed alla
Resistenza, di fronte ad una grande folla.


Il Sindaco con la figlia Marisa in visita ad una scuola negli anni
'70

1972 - Incontro con Marino Marini e gli "Amici di Pistoia"

Incontro in Comune con il grande artista Eduardo De Filippo

A Villa Igno con "Gli amici di Pistoia": M. Innocenti, P. Bigongiari,
G.B. Bassi, N. Negri, M. Tuci, V. Gelli e G. Saracini

Con la figlia Marta alla Galleria Turelli con gli artisti Bugiani,
Agostini, Bartolini

Aprile 1975 - In una scuola si festeggia l'amicizia italo-cinese

Con Ugo Tognazzi, Paolo Stoppa, Adolfo Celi

Al Teatro Manzoni con Francesco Moser testimonial d'eccezione per
lo sport giovanile

Manifestazione
al Cippo dei Caduti per la Resistenza l'8 Settembre 1981

Un dibattito alla "Capannina" di Bottegone con Vittorio Magni e
Giovanni Burchietti

Carla Fracci, la famiglia Flori, Arrigo Valiani, Alfredo Fabbri
e Renzo Cosci

Una festa popolare a Iano

Con l`attore Luigi Vannucchi

Con l`attore Tino Buazzelli
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CURRICULUM
VITAE di Renzo Bardelli
Aggiornato al 9 settembre 2009
Nato
il 3 aprile 1937 a Bottegone (Pistoia). Laureato in Materie letterarie,
con 110 e lode, con una tési di Storia Contemporanea( relatore
prof. Domenico Maselli) su " La posizione politica dei cattolici
a Pistoia dal 1956 al 1963"
ATTIVITA'
di Amministratore Pubblico
a)
al Comune di Pistoia dal 1964 al 1990
E' eletto al Consiglio Comunale di Pistoia (lista del Partito
Comunista Italiano) nelle elezioni del novembre 1964. Nominato
subito Assessore (sindaco Corrado Gelli) con deleghe a : Assistenza
Sociale, Turismo, Gioventù e Pubbliche Relazioni.
Istituisce la "Consulta Giovanile", strumento democratico
di partecipazione alla vita della città : sarà la
fucina della classe dirigente pistoiese degli anni successivi.
Nel rimpasto di Giunta del 1967 assume gli incarichi relativi
a : Pubblica Istruzione e Sport. Nel 1968 è nominato dall'ANCI
(Associazione Nazionale Comuni Italiani) come unico rappresentante
di tutti i comuni italiani nel Comitato Centrale dell'Edilizia
scolastica presso il Ministero della Pubblica Istruzione ( Ministro
Misasi, Sottosegretario Bemporad) : nessun compenso per questo
incarico
.erano altri tempi !
Nelle elezioni amministrative del 1970 è nuovamente eletto
e confermato in Giunta Comunale(sindaco Francesco Toni) con deleghe
a: Pubblica Istruzione( per tutto il quinquennio), oltre a Municipalizzate,
Servizi demografici, Programmazione Economica e , nel 1972 e 1973,
anche al Personale.
Per un breve periodo anche assessore alla Cultura per promuovere,
dal 1968, la "nascita" del Teatro Comunale Manzoni (rilevato
dal Consiglio Comunale dalla gestione privata) di cui è
nominato Presidente fino al 1975.
Nuovamente eletto in Consiglio Comunale nella consultazione elettorale
del 1975, è nominato Vice-Sindaco ed Assessore all'Urbanistica,
al Patrimonio ed agli Affari Generali. Entra a far parte del Consiglio
di Amministrazione dell'Aeroporto di Pisa come rappresentante
dei comuni toscani. Nel maggio 1976, allorchè il sindaco
Toni è eletto deputato, viene nominato Sindaco ( entra
in aspettativa dalla Provincia di cui era funzionario) : caso
raro se non unico in Italia, allora, di sindaco di comune capoluogo
di Provincia NON FUNZIONARIO DI PARTITO OVVERO NON POLITICO A
PIENO TEMPO ( Bardelli ha sempre tenuto a questa distinzione come
scelta di vita coerente con le sue convinzioni e le sue battaglie
all'interno del PCI contro lo strapotere dei funzionari di partito).
Nel frattempo è stato eletto negli organismi regionali
e nazionali dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani),
oltre che nella Consulta Nazionale degli amministratori del PCI.
Nel 1980, dopo aver largamente prevalso nelle prime, vere autentiche
"primarie" svolte a livello di tutto il comune, con
facoltà di parteciparvi a tutti i cittadini, organizzate
dal PCI, è capolista per il PCI alle elezioni amministrative.
Il PCI ottiene il 49,6% dei voti( i votanti oltre il 90%...!!)
e 20 consiglieri su 40 e Renzo Bardelli è confermato sindaco
.
Nel giugno 1982 si dimette volontariamente da sindaco a seguito
delle violente polemiche insorte nel suo partito dopo la sua intervista
a Giampaolo Pansa de "La Repubblica", nella quale aveva
denunciato, per l'ennesima volta, le infamie del regime sovietico
in Urss e dei "paesi socialisti" dell'est europeo. (Questi
fatti saranno narrati nel libro di Giampaolo Pansa "Ottobre
addio" e nel suo libro "Lettera al sindaco di Praga"
: i passaggi più significativi di queste fasi sono riportati
nel sito in appositi capitoli che saranno, nel tempo, arricchiti
e documentati).
Ritorna all'impegno professionale in Provincia per qualche mese
e poi si colloca in aspettativa non retribuita per assumere impegni
libero-professionali in attività private.
Nei ricordi molto riservati di Renzo Bardelli sono "annotati",
in questo periodo, episodi di vergognoso stampo stalinista che
tuttavia non lo indussero mai a lasciare il partito ( il che avvenne
solo nel 1991 : "come" e "perché" è
raccontato in alcuni suoi libri) , nella speranza, anzi nella
cocciuta certezza, che la STORIA avrebbe presentato i suoi inesorabili
conti .
Rimane consigliere comunale ed è nominato, nel 1994, nel
comitato di gestione dell'Unità Sanitaria Locale di Pistoia
: i compensi allora erano irrisori
La legislazione allora vigente prevedeva l'obbligatorietà
dell'appartenenza ad un Consiglio Comunale per far parte degli
organismi delle Usl, e quindi alle elezioni amministrative del
1985 fu ripresentato ancora come candidato a consigliere comunale
: ottiene un ottimo successo elettorale, soprattutto se si considera
che, come da prassi allora vigente nel PCI, era stato indicato,
per l'espressione ufficiale delle preferenze, solo alle sezioni
di partito di Bottegone e di Lupicciano
.!!( della serie
: non doveva prendere troppe preferenze
ma ne conseguì
egualmente tante davvero
).
Bardelli aveva avuto l'assicurazione, dal suo partito, che sarebbe
stato nominato Presidente dell'Unità Sanitaria Locale,
e a questo impegno si sarebbe volentieri dedicato : forze massoniche
unite alle forze dell'apparato del PCI (segretario provinciale
Gianfranco Venturi) si accordarono col PSI per dare quell'incarico
a Vittorio Soldi. A Bardelli fu proposta la Vice-Presidenza, che
fu rifiutata. Bardelli coniò in quella circostanza un motto
a cui finora è cosciente di essere rimasto sempre, testardamente,
fedele : " Nulla per convenienza, tutto per convinzione !".
Nell'ottobre 1986 è eletto dai Comuni della Provincia Presidente
dell'Associazione Intercomunale dell'Area Pistoiese, ed in tale
veste ricopre di diritto, per qualche mese, la carica di membro
del Consiglio di Amministrazione di FIDI Toscana. Il compenso
era a gettone mensile di 10.000 lire.
Nell'ottobre 1998 il sindaco Marcello Bucci lo invita a rientrare
in Giunta Comunale come Vice-Sindaco ed assessore all'Urbanistica,
per concludere entro la fine del mandato amministrativo la lunga
vicenda del nuovo Piano regolatore( è relatore dell'approvazione
che avviene proprio alla scadenza del mandato nel marzo 1990 )
al quale avevano lavorato Astengo, Michelucci, De Carlo, Montemagni,
Barp, Vittadini, come esperti esterni.
Conclude in tal modo la sua esperienza di 26 anni di amministratore
al comune di Pistoia, attività sempre svolta, tranne gli
anni da sindaco, contestualmente ad altre sue attività
professionali di lavoro privato.
b)
Al Consiglio Provinciale di Pistoia dal 2004 al 2009 : dalla deludente maggioranza cosiddetta di centro sinistra ad UNICO OPPOSITORE
Alle
elezioni provinciali del 12 e 13 giugno 2004 si presenta candidato
nel collegio di Pistoia Ovest dove ottiene il 12,84% dei voti
per la lista della "Margherita", ben il 5,27% dei voti
in più della lista di partito a livello provinciale, nonostante
avesse potuto iniziare la campagna elettorale solo il 21 maggio
2004 essendo stata assunta la decisione, del tutto non preventivata,
solo all'ultimo momento. E' eletto in Consiglio Provinciale e
nominato capogruppo della "Margherita".
Nel corso del quinquennio ha concentrato il suo impegno, oltre che sugli
aspetti più generali di carattere eminentemente politico-
istituzionali, su alcune questioni fondamentali dello sviluppo
economico e sociale di Pistoia, come viene evidenziato in una
apposita sezione del sito internet :
-la valorizzazione di Pistoia città d'arte e la sua promozione
turistica
- la centralità del ruolo di Ansaldo-Breda e del suo indotto
nelle problematiche dell'Area Metropolitana
- la questione Terme di Montecatini
- il sostegno alla floricoltura pesciatina
- l'appoggio di ogni iniziativa per il rilancio della montagna
pistoiese
- la necessità di assicurare una più efficiente ed
idonea ospitalità agli extracomunitari
- l'attenzione alle problematiche degli handicappati e dei malati
di mente
- l'accurata gestione delle attività culturali ed in particolare
il funzionamento dell'Associazione Teatrale Pistoiese
- l'implementazione delle iniziative a favore dello sport di base
e della corretta educazione sportiva
- un oculato utilizzo delle risorse finanziarie dell'ente
- la valorizzazione dell'assemblea elettiva e la trasparenza dell'operato
della pubblica amministrazione
- l'attenzione costante a tutte le "materie" di competenza
istituzionale ( lavoro, scuola, ambiente in modo particolare)
con interventi e mirate prese di posizione non conformiste né
aprioristicamente allineate a prescindere dal merito specifico
delle varie questioni
- la promozione turistica del territorio.
Il tema complessivo dell'Area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia
è quello che lo appassiona
tanto che ha raccolto tutte le "chiacchiere" prodotte
dal 1979 al 2006 con la Regione Toscana . Nei 5 anni ha assunto sempre e comunque una funzione di stimolo attento, documentato, impegnato che però, proprio per questa attenzioine funzionale ai suoi principi, etici lo hanno progressivanmente fatto approdare ad una posizione di crescente opposizione nei confronti
del Presidente della Provincia Gianfranco Venturi, in primo luogo, poi della Giunta Provinciale e quindi della maggioranza, con una sua caratterizazione molto aggressiva di opposizione manifestatasi con reiterati voti contrari
Attività di Funzionario
dell'Amministrazione Provinciale di Pistoia
In
servizio dal 1961 come Segretario dell'Istituto Tecnico Industriale,
fino al 1965;
poi dirigente dell'Ufficio Caccia e Pesca nel 1966.
Dal 1967 promuove la nascita a Pistoia dei servizi di Igiene Mentale
della Provincia col dr. Caccavale.
E' poi dirigente dell'Ufficio Personale.
In aspettativa non retribuita dal 1975 al 1982 per gli incarichi
amministrativi al comune di Pistoia e poi ancora dal 1983 al 1988(
per incarichi al comune, nell'Usl e nell'Associazione Intercomunale).
In pensione nel 1988 .
Per un breve periodo di qualche mese, tra la fine del 1982 e l'inizio
del 1983, era stato "distaccato" presso la Regione Toscana
a Firenze come dirigente della Consulta degli immigrati, presieduta
dal compianto Mario Olla di S. Marcello Pistoiese.
Attività
professionale privata
Nell'anno scolastico 1982-83 ( dal gennaio al giugno 1983) ha
insegnato Lettere presso l'Istituto privato di Santa Cecilia a
Pistoia.
Dal 1983 al 1995 dirigente della struttura regionale dei Farmacisti
privati della Toscana ( Urtofar) . Dal 1995 al 1997 ha svolto
attività libero professionale di consulenza nel settore
assicurativo.
Dal giugno 1997 al settembre 2002 Presidente della Srl "Pistoiambiente"(
società proprietaria della Discarica del Cassero a Cantagrillo).
Dal marzo al dicembre 2003 dirigente di Publiambiente (Empoli
) della zona di Pistoia.
Nell'anno accademico 2004-2005 è chiamato a tenere alcune
lezioni sul tema "Etica e Sport : le problematiche del doping
nello sport" al Corso di laurea di Scienze Motorie del SSIS
(Scuola Specializzazione Istruzione Superiore) presso il Polo
Scientifico dell'Università di Firenze.
Nell'Anno Accademico 2005-2006 diventa Docente a tutti gli effetti
di "Etica e Sport" al Corso di Laurea di Scienze Motorie
(Presidente Prof. Claudio Catini) della Facoltà di Medicina
dell'Università di Firenze (Aule Didattiche di Via Tullo
Morgagni) e nominato nel Consiglio di quel Corso di Laurea.
Riconfermato nell'incarico per il 2006/2007 (con l'aggiunta di
alcune lezioni al SISS post-laurea). Anche negli Anni Accademici successivi (nuovo Presidente del Corso di laurea Massimo Gulisano) è stato confermato nell'incarico e nel 2007/2008 e nel 2008/2009
Giornalista pubblicista
Già
all'età di 14 anni "frequentava " la redazione
pistoiese de "Il Nuovo Corriere" per scrivere di ciclismo
e curarne una rubrica settimanale.
Ricorda il suo primo servizio da inviato alla gara ciclistica
di Traversagna ( Coppa Bonechi) nel 1951 ( in autobus da Bottegone
a Pistoia e poi da Pistoia a Montecatini ; "pedibus calcantibus"
da Montecatini a Traversagna
..: per il ritorno fu agevolato
da un motociclista. Ricordi incancellabili di gioventù).
Nel 1955 divenne, a 18 anni, il corrispondente da Pistoia della
rivista ufficiale dell'UVI (Unione Velocipedistica Italiana).
Quando, per i noti motivi politici, "Il Nuovo Corriere"
fu fatto chiudere dal partito di riferimento per l'eccessiva autonomia
del Direttore Romano Bilenchi dagli "ordini romani",
proseguì per un anno la sua collaborazione sportiva su
"La Nazione".
Si iscrisse dal 1983 all'Albo dei giornalisti. Ha collaborato
a varie testate giornalistiche :
- rivista nazionale dei farmacisti privati (Federfarma);
- inserto regionale toscano di "Educazione Sanitaria"
;
- settimanale pistoiese "Il Micco" ;
- rivista mensile di ciclismo "Tuttobici".
Collabora saltuariamente ad alcune testate giornalistiche con
articoli di argomenti politico o sportivo.
Autore
di libri
1)
nel 1975 "Enti locali ed edilizia scolastica"- Tellini
editore Pistoia
2) nel 1976 " Diventare insegnanti" -Editori Riuniti
Roma
3) nel 1980 "Pistoia e la Resistenza" ( con Marco Francini)-
Tellini editore Pistoia
4) nel 1985 "Le mani degli amici"- Tellini editore Pistoia
5) nel 1991 "Lettera al sindaco di Praga" -Ibiskos editrice
Empoli
6) nel 1997 "Un Cappotto per Sandro Pertini-Politica e vita
civile a Pistoia"- Editrice "Nuove esperienze"
di Pistoia
7) nel 1999 "Ivano Fanini- Amore e vita per il ciclismo"-
Editrice Mariposa-Pontedera
8) nel 1999 " Le nozze d'oro con il calcio- 50 anni di attività
della A.S. Virtus Bottegone"- Editore "Il Micco"
9) nel settembre 2004 "Generazione Epo-Chi e come ha distrutto
il ciclismo " Edifir (Edizioni Firenze) prefato da Walter
Veltroni, sindaco di Roma e da Riccardo Nencini, presidente del
Consiglio Regionale Toscano. Nel marzo 2005 è uscita la
seconda edizione del libro ( tiratura 4.500 copie diffuse su tutto
il territorio nazionale)
10) Febbraio 2006 "Piero Sala, l'amico"- Editore Il Micco-
Pistoia
11) Nel 2008 ece “Mondo Doping- Angeli demoni e furbetti nello sport” Bradipolibro Editore Torino, sempre del filone antidoping nello sport che lo sta particolarmente appassionando ed impegnando
Nel
Giugno 2006 è risultato 1° al XL Concorso letterario
del Coni per la sezione "Saggistica 2005" per il libro
"Generazione Epo - Chi e come ha distrutto il ciclismo".
Il prestigioso riconoscimento gli è stato attribuito da
una qualificata giuria composta da Prof. Walter Pedullà,
presidente, con componenti noti personaggi dello sport come Valerio
Bianchini, Luciano Minerva, Franco Cordelli, Giorgio Cristallini
e Paola Pigni.
Se
qualcuno gli chiedesse a quale libro è più affezionato,
risponderebbe : " Ai quattro libri che ho in cantiere da
tempo
"
Attività
nel mondo sportivo
Fino
da giovinetto ha respirato l'aria pulita dello sport a Bottegone.
Ha giocato a calcio nella Virtus Bottegone e poi nella Juventus
di Pistoia ( allenatore il mitico "Bruschino", fratello
di Romolo Tuci). Nei primi anni da terzino, poi centromediano.
Ama scherzare sul fatto che non voleva mai giocare "né
duro né sporco" né dare calci al prossimo:
era il primo a ritirare la gamba.
Ricorda con piacere alcune reti su "punizione di prima"
( 2 addirittura in una gara a Quarrata) ed un gol su rigore, all'ultimo
minuto, sul campo di Seano : ricorda che il pareggio così
conseguito scatenò i tifosi locali contro l'arbitro.
Ha praticato attivamente il tennis : ha vinto un torneo per N.C.
nel 1976 a Gavinana. Proverbiali i suoi duelli nei tornei estivi
della montagna pistoiese con un giovane parroco, Don Moro : quest'ultimo
risultava regolarmente vincente.
Da assessore allo Sport al comune di Pistoia, alla fine degli
anni '60, avviò i primi corsi di "attività
motoria"; indisse importanti convegni sulla pratica sportiva;
promosse l'avvio della costruzione di una serie notevole di impianti
sportivi. Risale a questo periodo la visita a Pistoia del Presidente
dell'UVI Rodoni, con Piero Sala vice-presidente, per esaminare
la possibilità di costruzione di un Velodromo.
Attivò la zona sportiva di Pistoia - Casermette ( calcio,
tennis, atletica leggera e pattinaggio) ed organizzò a
Pistoia i campionati del mondo "al cinghiale corrente"
nel "campo di tiro a segno" nei pressi dei "Macelli
Comunali" e tre "triangolari internazionali" di
atletica leggera.
Attivò ( siamo alla fine degli anni '60, quando le risorse
per lo sport erano considerate spese facoltative e soggette a
particolari controlli degli organi politici e ministeriali specie
verso le Giunte di sinistra) la modernizzazione del Campo Scuola
e stipulò la prima Convenzione Nazionale tra un Comune
col Ministero Pubblica Istruzione per lo sport nelle scuole e
in impianti sportivi convenzionati.
Dal 1985 al 1994 presidente del G.S. Bottegone-ciclismo ( con
atleti del calibro di Mario Cipollini, Michele Bartoli, Paolo
Fornaciari, Luca Scinto, Alessio Galletti, Emanuele Lupi, Stefano
Giraldi, Davide Tani e Stefano Santerini per citare i più
noti ma anche tantissimi altri di cui ha scritto nei suoi libri
).
Dal 1995 al 1997 presidente dell'U.C. Il Micco -Pistoia ( con
atleti come Alessandro Petacchi, Danilo Di Luca, Cristian Moreni,
Leonardo Giordani, Massimiliano Martini, Mirko Lauria).
A livello nazionale ha avuto incarichi nella Federciclismo ( commissioni
"Carte Federali" e "Statuto federale") ma
più volte, all'inizio degli anni '90, ha declinato altre
prospettive di più qualificati impegni nazionali propostigli.
Promotore del "Memorial Giampaolo Bardelli", l'unica
iniziativa mondiale che premia chi ha compiuto atti tangibili
e significativi contro il doping nello sport, di cui il sito internet
evidenzia la storia e l'importanza.
Insignito della medaglia d'argento per meriti sportivi dal CONI.
Ha avuto riconoscimenti ufficiali dal CIO ( Comitato Olimpico
Internazionale) e dall'UCI (Unione Ciclistica Internazionale)
per la sua attività di appassionato sportivo nel ciclismo.
Nell'aprile 2005 la Provincia di Pistoia e " l'Accademia
della Chionchina" gli hanno attribuito il 1^Memorial "Piero
Sala" per il suo impegno sportivo e sociale.
Nel giugno 2007 è insignito della Onorificenza al Merito Civile di "Cavaliere della Repubblica" con Decreto del Presidente della Repubblica controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Nel novembre 2007 è eletto Presidente dell'Unione Provinciale Veterani dello Sport - sezione "Celina Seghi" - Pistoia. (L'Unione Nazionale dei Veterani dello Sport - UNVS - è una Associazione benemerita del CONI)
Realizzazioni più significative
in campo amministrativo al Comune di Pistoia
Renzo Bardelli ama ricordare, in una ideale sintesi del suo lungo
impegno amministrativo ( in qualche modo ancora in corso) , definito
come inestinguibile "passionaccia", la sintonia realizzata
con la popolazione pistoiese.
Il rapporto con la gente, con semplicità, con continuità,
è stato da lui sempre privilegiato. Gli piace dire che
quando si cominciarono a delineare le prime amarezze ed incomprensioni
nei rapporti con lo stalinismo del PCI, l'unico "rimedio"
che gli dava spinta per andare avanti era una
passeggiata
per la città : si sentiva apprezzato e condiviso e stimato
da come la gente lo salutava e si approcciava a lui. Questa era
una vera "medicina" risanatrice per proseguire con determinata
convinzione le battaglie all'interno di un partito dove l'ottusità
si sposava , con una grande passione ideale.
Da un mero elenco infinito( nei 26 anni di attività pubblica
al comune di Pistoia), Renzo Bardelli sceglie come aspetti più
qualificanti sui quali ritiene di avere inciso in modo determinante,
questi :
1) Acquisto dei terreni delle aree ex-Breda ( 20 ettari attigui
al Centro Storico), con costo a totale carico dello Stato e creazione
di una Società di gestione per gli interventi attuativi
del Piano Particolareggiato;
2) Attivazione di 25 scuole materne comunali con servizi di refezione,
trasporto e pieno tempo e fruizione di consistenti contributi
statali consolidati nel tempo per tutto il sistema dei servizi
sociali ( dai nidi alla scuola dell'obbligo assunte oltre 220
persone di cui il 90% per cento donne, in periodo di occhiuti
controlli prefettizi) e Istituzione attività di "Doposcuola"
nelle scuole elementari
3) Acquisiti ed attivati finanziamenti pubblici per ben 18 aree
di edilizia economica e popolare( PEEP) in tutto il territorio
comunale per risolvere il problema "casa" negli anni
'70 e '80 per circa 6.000 nuclei familiari
4) Realizzazione a tempo di record , nel 1978 -1979 , della zona
industriale di S. Agostino e sua piena attivazione
5) Acquisto e recupero di prestigiosi palazzi nel centro storico
da adibire a servizi pubblici (Palazzo Baldi Papini in Via Pappagalli,
Palazzo del Tau in Corso Gramsci su tutti )
6) Primo comune d'Italia ad avere stipulato una convenzione con
le scuole materne cattoliche, nella concreta applicazione del
principio di sussidiarietà
7) Gestione diretta pubblica di un grande patrimonio di servizi
pubblici ( farmacie, acquedotti, fognature, metano, raccolta rifiuti,
verde pubblico, depurazione) da gestire con attenzione alla loro
gestione economica e al sistema tariffario da applicare alla popolazione
8) Approvazione di previsioni urbanistiche e con Piani Particolareggiati
negli anni '70 (bravissimo l'assessore Giuliano Beneforti ) e
col Piano regolatore generale del 1990 ( da assessore all'Urbanistica
con l'ottimo sindaco Bucci) che prevedevano :
- ampie zone verdi nella periferia ovest della città, di
cui oggi lamenta la cementificazione
- impostazione e completamento della viabilità di circonvallazione
est e nord della città
- scelta dell'asse della viabilità nelle zone di pianura
per agevolare le infrastrutture necessarie al vivaismo
- la previsione del sito per il nuovo ospedale all'imbocco della
valle del Vincio (il perché e da chi fu bocciata attiene
alla riservatezza che Bardelli per ora vuole mantenere tranne
le conoscenze che possono essere acquisite dagli atti ufficiali)
- la previsione della terza corsia dell'autostrada Firenze -Mare
nel tratto comunale (previsione anch'essa bocciata dalla Regione
con motivazioni incredibili)
- il recupero delle vecchie abitazioni del centro storico( in
primis la zona di S. Marco) e della periferia collinare e montana
con agevolazioni finanziarie concordate con le banche locali,
con conseguente varo di una normativa innovativa per le ristrutturazioni
edilizie ed il recupero. Da lamentare la poca continuità
che dopo il 1982 si è posta al recupero delle zone più
degradate della città
9) Approvazione di un Piano specifico per le zone collinari e
montane : una scelta di grande preveggenza e di vera tutela del
paesaggio
10) Approvazione di un Piano delle Zone Vivaistiche a salvaguardia
di questa grande risorsa del territorio pistoiese
11) Nuova linfa al "Luglio Pistoiese" con l'inizio del
"Festival Blues"(pieno appoggio al promotore assessore
Bucci) e di una qualificata "Stagione lirica" nell'ottica
di una valorizzazione del patrimonio artistico cittadino e di
iniziative di richiamo turistico per valorizzare "Pistoia
città d'arte"
12) Avere acquisito finanziamenti statali per 20 scuole di ogni
ordine e grado da costruire ex-novo o da ristrutturare
13) Avviato nuove strutture sportive in città ( Stadio
e zona Ovest) e in periferia come strutture polivalenti programmate
su tutto il territorio comunale
14) Avere favorito il restauro di Palazzo dei Vescovi da parte
della Caripit
15) Avere avviato nel 1988 il primo esperimento di bus navette
dai parcheggi della periferia al centro storico nel quadro di
un organico Piano del Traffico
16) Avere promosso iniziative per battere fattivamente l'evasione
dell'obbligo scolastico
17) Essere riuscito a realizzare intese con la Sovrintendenza
alle Belle Arti per riaprire per la prima volta nell'èra
contemporanea, dopo importanti lavori di restauro, nel 1980, la
Fortezza di Santa Barbara all'uso pubblico, con un piano di utilizzo
di tutti gli spazi ed una loro totale fruizione sia estiva che
invernale. Purtroppo nei periodi successivi scarsa attenzione
e non continuità ne hanno condizionato e limitato gli utilizzi
pubblici
18) Avere costituito nel 1996 una "Consulta Giovanile"
che fu una "palestra" di dibattito e di incontri per
giovani da cui emerse una vera e propria nuova classe dirigente
in campo amministrativo a Pistoia
19) Avere ricostruito un rapporto umano di Pistoia e del suo tessuto
culturale con personaggi come Marino Marini, Giovanni Michelucci,
Agenore Fabbri, preludio delle loro donazioni munifiche per l'arricchimento
del patrimonio artistico di Pistoia
20) Avere riportato a Pistoia , per due anni consecutivi, nel
1977 e 1978 il Giro d'Italia a Pistoia, per valorizzare il "lancio"
turistico-sportivo del territorio pistoiese e della città
di Pistoia, dopo i restauri che avevano restituito alla fruizione
pubblica la meravigliosa Piazza del Duomo.
21) Avere ottenuto un contributo di 25 miliardi ( fine anni '70)
con le prime iniziative a favore della "Giustizia" per
recuperare il complesso di S. Mercuriale ( sede della Pretura)
e rendere funzionale il Palazzo del Tribunale in Piazza del Duomo
22) Avere riaperto il Museo Civico con la prestigiosa presenza
del Presidente della Repubblica Sandro Pertini (febbraio 1982)
23) Avere approvato, a fine anni '70, il progetto del Bacino dell'Alto
Reno ( costo allora di 23 miliardi) nel quadro del Piano Regionale
degli Acquedotti di intesa con Lucca e Bologna : l'amarezza è
di averlo poi visto accantonare, di avere rilevato come anche
il Bacino di Gello è stato oggetto di trascuratezza , e
come la previsione del Bacino del Tazzera sia stata negletta ignorando
tutte le elaborazioni e le proposte finalizzate a risolvere l'emungimento
di acqua regolamentata per le necessità del vivaismo.
24) Avere sostenuto le preveggenti iniziative culturali del "Gruppo
Amici di Pistoia" di Nilo Negri con un fecondo rapporto con
i pistoiesi sparsi per il mondo , e cioè personaggi come
Mauro Bolognini, Gianna Mancini, Franco Borsi, Franco Petracchi,
Renzo Agostini, Piero Bigongiari, Giuliano Nativi, Ugo Pagliai,
Iolena Baldini (Berenice), Rodolfo Doni
25) Avere avviato la "Biennale del Verde"( 1980) secondo
una geniale intuizione dell'assessore Giuliano Beneforti e la
Mostra Mercato dell'Artigianato per le strade del Centro Storico
sostenuta con passione dall'assessore Renato Vannucci
26) Avere ottenuto, dopo una sorta di lungo braccio di ferro con
la Regione Toscana, il totale finanziamento per il nuovo centro
Annonario nel 1982
27) Avere avviato, come primi esempi di cooperazione internazionale,
rapporti con le povere città dell'Est europeo: Krusevac
in Iugoslavia e Zittau in Germania dell'est , oltre che potenziato
e qualificato i rapporti con Pau in Francia
28) Come Presidente dell'Intercomunale avere attivato finanziamenti
regionali per l'Agricoltura e il Vivaismo per circa 150 miliardi
29) Avere concepito le sedi comunali come luoghi di servizio e
di disponibilità democratica in cui i cittadini pistoiesi
potessero sentirsi partecipi protagonisti.
30) Avere approvato ed attivato un Piano completo per la depurazione
delle acque ed un sistema moderno delle fognature
Questo "bilancio", stilato coi "vecchi" criteri
della passione civile, è stato reso possibile dalla sintonia
via via determinatasi con il giovane apparato del Comune di Pistoia
totalmente rinnovato dal 1972 al 1980 e dal clima positivo con
la Giunta Comunale che ha governato Pistoia negli anni in cui
Renzo Bardelli è stato sindaco .
E' impegno di Renzo Bardelli storicizzare e scrivere di questa
impareggiabile esperienza pubblica.
31) Aver attivato nel 1979 la discarica di Bulicata per rendere
autosufficiente (con l'impianto Dano) la città di Pistoia
nello smaltimento rifiuti.
Una scelta coraggiosa che ha garantito alla città di Pistoia
risparmi economici enormi (miliardi di lire) che è stato
possibile investire in servizi e infrastrutture.

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